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150 proprietari di immobili danneggiati dal sisma del 1997 hanno deciso di presentare un ricorso contro la Regione per la richieta di restituzione di fondi anticipati dalle banche per ricostriuire le abitazioni.
Secondo l'interpretazione della Regione Marche dovrebbero essere i proprietari degli immobili a restituire alle banche il contributo concesso per iniziare i lavori di ristrutturazione, il cui valore oltrepassa i 16 miliardi delle vecchie lire.
Secondo gli "anticipatari" invece è stata proprio la Regione Marche a prevedere con delibera di giunta la figura dell'anticipazione, che, tecnicamente, è una cessione del credito derivante dal riconoscimento del contributo che la Regione ha concesso ai proprietari degl'immobili.
Contributi che però la Regione non può più permetersi per mancanza di fondi, quindi questi proprietari di immobili si trovano a dover fare i conti con una pubblica amministrazione inadempiente mentre le banche bussano alle porte per riscuotere quanto da loro erogato.
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