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Nella nostra regione si sta assistendo ad una silenziosa ma sostanziale trasformazione dello stile di vita, in linea con quanto accade in Italia. L’attenzione dei marchigiani si concentra prevalentemente sui cosiddetti “beni rifugio”, in attesa di una ripresa che lentamente muove i suoi primi passi. Da un'indagine svolta dall'Eurispes Marche infatti è scaturito che un marchigiano nel 2003 ha speso mediamente 2.500 euro, con un incremento dell’1,7% rispetto al 1999 ma registrando significativi cambiamenti rispetto alle abitudini di consumo. Sono infatti aumentate le spese per i beni di prima necessità come alimentari e bevande, abbigliamento e calzature, abitazione ma anche Tabacchi. Sul versante opposto, sono diminuite le spese che migliorano qualitativamente la vita delle persone come i servizi sanitari, mobili e servizi per la casa, l’istruzione, i trasporti, e tempo libero e cultura.
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