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E' scattato a mezzanotte il fermo dei Tir voluto dalla Fita Cna, che ieri ha organizzato nei quattro capoluoghi di provincia delle Marche assemblee che
hanno visto 'centinaia di autotrasportatori aderire al fermo per protesta contro la liberalizzazione selvaggia del settore e la concorrenza dei vettori stranieri'. 'Il fermo - ha dichiarato il presidente della Fita Cna Marche Lucio Barattini - si protrarrà fino alle ore 24 di venerdì.
Saranno garantiti i servizi essenziali, mentre non si muoveranno da magazzini, depositi e laboratori i generi alimentari e altri prodotti manifatturieri, carburanti, materie prime per le fabbriche.
Non aderiranno invece gli autotrasportatori della Confartigianato affermando che non si possono arrecare danni ai cittadini, quando ancora ci sono margini di dialogo per migliorare la situazione del comparto dell’autotrasporto che nelle Marche da lavoro a 12.000 addetti e grazie al quale “viaggia” il nostro sistema produttivo. E’ soltanto uno sciopero strumentale. Nessun pericolo dunque di trovare gli scaffali dei negozi o dei supermercati vuoti o carenza di benzina o forniture all’industria. La maggior parte degli autotrasportatori, quelli aderenti a Confartigianato e altre altre 11 associazioni ( oltre 4.500 autotrasportatori) continueranno a movimentare le merci.
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