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Torna a prendere piede l'ipotesi dell'incidente nella morte del 27enne treiese
Carlo Caliandro, 27 anni, ucciso dal padre Pietro, 72 anni, ex maresciallo dei carabinieri, dinanzi al garage della loro abitazione di Treia. Stando alla perizia necroscopica effettuata nell'obitorio dell'ospedale di Macerata il colpo è stato sparato da una distanza ravvicinata. L'autopsia, oltre a stabilire che il colpo e' stato sparato quasi a bruciapelo, avrebbe anche accertato che il proiettile e' penetrato dalla parte destra dell'ombelico e presenterebbe una traiettoria leggermente inclinata dall'alto verso il basso. Inoltre sono stati effettuati i prelievi istologici necessari a stabilire se il giovane ucciso avesse assunto o meno sostanze stupefacenti e da quanto tempo. I risultati saranno comunque resi noti fra 60 giorni.
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