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La Cooperativa Zootecnica di Serralta chiede aiuto agli enti competenti per non morire e per continuare la propria attività. Da ormai due anni si ripercuotono sugli allevatori gli effetti negativi dell'abbattimento di una mandria allevata nelle stalle della Cooperativa. Le autorità sanitarie, infatti, avevano ordinato di distruggere 320 capi del valore di 400.000 euro, in seguito alla scoperta di una mucca affetta dal morbo di Creutzfeldt-Jakob. Adesso che l'emergenza "mucca pazza" è finita, la Cooperativa di Serralta ha presentato un progetto di riconversione e di riapertura della stalla, con bestiame da carne di razza bovina marchigiana, ed ha chiesto alla Regione i benefici previsti per le aziende in difficoltà. Gli allevatori della Cooperativa hanno organizzato per martedì prossimo un incontro con le associazione di categoria dell'agricoltura per fare il punto della situazione ed individuare delle strategie comuni.
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