|
Si continua a discutere in merito alla crisi del settore calzaturiero. Negli ultimi dieci anni č stata registrata una perdita di oltre centocinquanta milioni di paia di scarpe. La Cna ribadisce che le principali cause della crisi vanno ricercate nella delocalizzazione della produzione e nella crescita della concorrenza. A subire gli effetti negativi della crisi sono soprattutto le imprese che lavorano contoterzi. L'80% della loro produzione, infatti, č rivolta ai mercati esteri e, in ogni caso, i contoterzisti sono tenuti alla completa fiscalitā dei propri comportamenti in ragione del tipo di attivitā che essi svolgono. La Cna punta il dito anche contro l'introduzione del condono a Civitanova, che non aiuta le imprese a superare la crisi. Le aziende, infatti, sono soltanto poste difronte ad un bivio: seppellire il passato o continuare a presentare le ragioni che hanno determinato il non raggiungimento dei parametri di congruitā. La scelta spetta a ciascun soggetto, ma la Cna si impegna a sostenere le imprese che sceglieranno di non presentare la domanda di condono.
|