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Le Marche sono all’avanguardia nella definizione di un percorso assistenziale ottimale per prevenire e curare l’ictus. Una malattia dell’encefalo che rappresenta una delle principali cause di decesso nei paesi industrializzati: un terzo degli ammalati muore, la rimanete quota manifesta disabilità più o meno evidenti. Circa 5 mila marchigiani sono colpiti, ogni anno, da questa patologia e venticinque mila sono i sopravissuti all’ictus. La malattia colpisce principalmente gli anziani settantenni, ma questo non significa diminuire l’attenzione, perché l’età media dei marchigiani è molto elevata e, quindi, l’incidenza è superiore ad altre regioni.
Tre i livelli assistenziali che vanno assicurati in maniera uniforme: fase acuta, riabilitazione, prevenzione. Nella fase acuta si privilegia la tempestività della diagnosi e del trasporto del paziente in ospedale. In quella riabilitativa, l’accessibilità alle prestazione e la loro continuità. La prevenzione punta, infine, al controllo dei fattori di rischio.
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