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A Porto Recanti volano i ricorsi, gli esposti e le lamentele per protestare contro la segnalazione dei divieti di sosta, più o meno invisibile a detta dei turisti, e contro le relative multe. Il disagio si sente soprattutto nel lungomare di Scossicci. Valeria Cacciamani, di Macerata, si è rivolta al prefetto ed ha scritto una lettera al sindaco per contestare l'ordinanza che vieta la sosta appunto a Scossicci senza una segnaletica adeguata. I fogli dattiloscritti affissi sui pali di legno, infatti, non permettono ad un turista che non conosce la zona di rendirsi conto del divieto. Le multe, poi, sono di 206 euro, una cifra pari ad una settimana di salario di un operaio. Un'altra lamentela riguarda il pargheggio lungo il corso di Porto Recanati. Ad un altro automobilista, sempre maceratese, è stata rimossa, nel pomeriggio, l'auto per far posto al mercatino domenicale. L'uomo aveva parcheggiato la sua vettura pagando il relativo ticket, ma non si era accorto del foglio da 20x30 cm, legato ad un palo, unico segnale del pericolo di rimozione.
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