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L'Ismea ha elaborato i dati sui prezzi ortofruttricoli di luglio 2001/2002, registrando rincari da un minimo del 20,4% a un massimo del 55,8%. Ad aumentare di piu' e' la lattuga, seguita a stretto giro dalle zucchine (+46,6%) e dall'uva (+45,2%). L'Intesa dei Consumatori che raggruppa quattro associazioni (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) ha voluto verificare l'impatto sull'inflazione da parte della filiera ortofrutticola. I dati appena stilati danno ragione ai consumatori sugli aumenti abnormi dei prezzi al consumo dei prodotti agricoli. Sono proprio frutta e verdura i prodotti che hanno visto i maggiori rincari. Dalla lattuga (+55,8%) alle cipolle (+42,6%), dalle zucchine (+46,6%) alle melanzane (+35,5%), dai peperoni (+30,7%), ai pomodori (+23,6%). Non da meno la frutta, che vede in pole position l'uva (+45,2%), ma registra rincari vicino al 30% per le susine e i meloni e del 20% per le pesche.
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