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Il comune di Civitanova ha negato alla Faber Srl la licenza commerciale per la realizzazione di un nuovo maxi centro commerciale nella zona Aurora, tra via Einaudi e la A14. La società pescarese, tuttavia, non si arrende: ha infatti inoltrato due ricersi al Tar e una diffida nei confronti del comune. Alla società l'amministrazione comunale aveva rilasciato, nel marzo scorso, la concessione edilizia, ma non quella commerciale. Su questa base, tuttavia, la Faber ha investito miliardi, pertanto ora ha iniziato la sua battaglia legale. La società chiede al Tar l'annullamento, previa sospensiva, del verbale della Conferenza dei Servizi (con il quale è stata negata la licenza commercile), della delibera di giunta che ratifica il verdetto dei componenti la Conferenza, delle relazioni del comandante della polizia municipale e del dirigente del settore urbanistica della Provincia. La diffida, invece, è scattata in quanto la Faber asserisce che il Comune avrebbe fatto trascorrere i 90 giorni, previsti dalla legge, senza dare risposta, in quanto la domanda di apertura della struttura era stata presentata il 7 marzo 2002 e la Conferenza dei Servizi si è tenuta il 19 luglio. Secondo la società, pertanto, dovrebbe valere la regola del "silenzio assenzo". Giuseppe Salvatucci, ex assessore all'urbanistica, ora consigliere comunale di Alleanza Nazionale, afferma che la Faber non avrebbe problemi ad aprire un centro di esposizione o vendita di merci all'ingrosso, ma per la realizzazione di un centro commerciale è necessario tener conto di ulteriori requisiti urbanistici legati alla viabilità ed ai parcheggi.
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