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Gli appassionati di sci sono per eccellenza i turisti che rappresentano la vera risorsa per i centri dell'entroterra marchigiano. Ma da alcuni anni la neve non è poi così tanto presente nel territorio maceratese da garantire le stagioni turistiche invernali a Sarnano-Sassotetto, Frontignano di Ussita, Monte Prata di Castelsantangelo sul Nera, Pintura di Bolognola e Acquacanina. Inoltre la maggior parte degli impianti di risalita a fune, che garantiscono oggi la fruibilità delle piste da sci, sta per giungere alla "morte tecnica", cioè la scadenza di legge oltre la quale non è possibile proseguire il servizio. Per la loro sostituzione e per la manutenzione di quelli ancora in esercizio occorrono 25 milioni di euro da spendere nei prossimi dieci anni. Una somma troppo alta per le casse dei Comuni del comprensorio sciistico dei monti Sibillini che hanno chiesto aiuto alle istituzioni. Nel corso della riunione che si è svolta in provincia e di cui abbiamo ampiamente parlato ieri è stato approvato un documento che garantisca il rilancio del turismo invernale che però, non può limitarsi agli impianti di risalita: occorrono investimenti ulteriori per realizzare opportune attrezzature di innevamento artificiale.
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