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Un trentenne originario della Costa D’Avorio, è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Perugia, su esecuzione di un’ordinanza di carcerazione della magistratura di Napoli. L'uomo che da circa un anno viveva a Macerata, è ritenuto responsabile insieme ad altre persone di aver ripetutamente stuprato una bambina di quattro anni del Ghana, alla presenza della madre, a quanto sembra consenziente. La Corte d’appello di Napoli lo ha condannato a dieci anni di reclusione ma era riuscito a far perdere le proprie tracce, approfittando della sua uscita dal carcere in attesa della sentenza definitiva. Agli stupri di gruppo partecipavano anche un altro uomo originario della Costa D’Avorio e uno originario della Tanzania. Le violenze sulla bambina venivano perpetrate durante lo svolgimento di brutali rituali, nei quali venivano accese candele attorno al corpo della piccola, che spesso veniva anche legata.
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