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Non trovano pace i gatti randagi del comune di matelica, dopo una prima ordinanza del sindaco Gagliardi definita da più parti affama-gatti, successivamente revocata ora sembrerebbe che qualche cittadino senza scrupoli stia tentando di contenere il popolo felino con metodi a dir poco bestiali. Infatti, secondo un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Camerino dal coordinamento nazionale della Lida (Lega italiana difesa degli animali), una decina di esemplari di una colonia di gatti che vive nella Casa di riposo “E. Mattei” sarebbe stata vittima di violenze ed uccisioni. Parte di queste morti, secondo gli stessi ambientalisti, sarebbero dovute a bastonate e percosse ricevute da parte di un anziano sotto cure psichiatriche, ospite dell'istituto. Altri gatti invece sarebbero morti per avvelenamento: a causare i decessi, in questo caso, certe esche per la derattizzazione, disseminate in zona. E per la sezione cittadina del Wwf a rischio avvelenamento sarebbero pure altri animali selvatici come gufi, civette ed allocchi che ugualmente si cibano di topi.
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