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Ieri sera, nela sala consiliare del Comune di Macerata, lo Sferisterio si è davvero trasformato in un'arena dove non sono mancati attacchi anche all'interno della stessa opposizione. Tutto ciò è scaturito dalla mozione presentata da Forza Italia e dall'interpellanza del Comitato Anna Menghi sulla difficile situazione finanziaria di Macerata Opera che ha provocato una discussione che si è protratta fino a tarda ora. L'Associazione ha deciso di contrarre un mutuo da 5 miliardi con anticipazione da parte del Comune dei contributi annui da erogare, un rimborso dilazionato del debito di un miliardo e mezzo nei confronti dello stesso Comune, un conferimento dalla Provincia di poco più di 3 miliardi e l'azzeramento di un deficit di 1800 milioni. Uliano Salvatori (Fi) ha illustrato la mozione in cui ha auspicato anche la costituzione di una commissione di indagine per capire quali sono state le cause che hanno portato a tale situazione e quali sono le prospettive ed è stata chiesta la costituzione della stessa commissione d'inchiesta già deliberata in Provincia dal quel centro sinistra che in Comune si oppone al provvedimento. Per Placido Munafò (Comitato Anna Menghi) è Claudio Orazi il responsabile del deficit, preannunciando il suo voto negativo. Pierfrancesco Castiglioni (An) ha dapprima criticato Munafò, appoggiando la mozione di Fi anche se non totalmente favorevole alla costituzione della Commissione. Infine Maulo (Democratici) ha dichiarato il voto contro la mozione anche se auspica una Commissione che non faccia un'indagine poliziesca, ma studi le cause delle diseconomie, sviluppi l'attività e cerchi delle sinergie coi privati
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