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Sono 67 in totale gli ordini di arresto emessi dal Gip di Ancona. Secondo gli inquirenti, i 13 arrestati in provincia di Foggia avrebbero avuto un ruolo predominante nell'organizzazione mafiosa che si stava radicando nelle Marche. Una maxi operazione dei carabinieri dei Ros per debellare un sodalizio criminale attivo nelle Marche, strettamente legato al clan pugliese "Società foggiana". L'organizzazione era strutturata secondo i più tipici schemi mafiosi del terribile clan pugliese denominato società foggiana. Come detto sono 67 le persone ritenute responsabili di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al narcotraffico, oltre che alla commissione di rapine, estorsioni, esercizio abusivo del gioco d'azzardo con apparecchi rubati (del tipo videopoker), nonché al controllo di bische clandestine e al riciclaggio di denaro di provenienza illecita. Documentate dalle attività dei Ros numerose rapine ai danni di istituti di credito marchigiani, attentati contro collaboratori di giustizia, estorsioni a imprenditori, violenze e minacce per imporre l'intimidazione mafiosa nelle Marche.
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