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Controllo delle bische clandestine e del gioco d' azzardo con i videopoker truccati, rapine a banche, uffici postali e portavalori e lo spaccio di cocaina ed eroina. Erano questi i principali aganci che la mafia foggiana avevan nel territorio marchigiano e che sono stati scoperti dai carabinieri del Ros. Ieri mattina sono stati resi noti i risultati della maxi "retata" che ha impegnato oltre 100 uomini dei "Ros" (i reparti operativi speciali) e altri 400 militari dei Comandi territoriali e che è culminata in 67 arresti. Tra i destinatari degli ordini di custodia cautelare anche 11 maceratesi, tra i quali il noto industriale civitanovese Fausto Morichetti, ritenuto il "cassiere" dell'organizzazione e altri personaggi in parte già coinvolti in fatti di droga e altro. Le accuse per tutti: associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di droga, rapine, minacce, gestione di gioco d'azzardo e videopoker illegali e perfino attentati incendiari, uno dei quali perpetrato a Civitanova nel '99. ''Non ci sono attualmente pericoli di infiltrazione mafiosa a livello locale e nell'economia marchigiana, ma solo sacche di criminalita' che si sviluppano nei contesti specifici del controllo su videopoker, bische clandestine e night club''. Cosi' il procuratore distrettuale Vincenzo Luzi ha ridimensionato l' allarme sul rischio che la mafia attecchisca nelle attivita' economiche lecite delle Marche. Tra gli undici maceratese oltre a Morichetti sono stati raggiunti ds ordini di custodia cautelare Nunzio Zaffarano, di Civitanova; Pasquale Beruschi di Civitanova; Mario Tedeschi di Civitanova; Leopoldo Rossi di Civitanova; Patrizia Giacchi di Macerata; Bartolomeo Monterubbianesi di Civitanova; Massimiliano Rapagnani di Recanati; Giuliano Maccari, di Pollenza; Santo Finocchiaro; Edoardo Campolungo di Civitanova.
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