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Sarebbe coinvolta una donna nella fase di preparazione della rapina all'ufficio postale di Catelraimondo della scorsa settimana. Una presenza femminile giudicata sospetta, infatti, sarebbe stata notata tra i clienti dell'ufficio già nel mese di aprile, circa 20 giorni prima che la banda dei sardi entrasse in azione. I carabinieri sembrano sostenere che la donna fosse impegnata in una specie di sopralluogo per studiare l'ubicazione dei locali e le possibilità di fuga dopo il colpo. Nei giorni scorsi i militari dell'Arma hanno sottoposto ai dipendenti delle Poste alcune fotografie, secondo la classica procedura del riconoscimento ma non si sa se gli impiegati abbiano o meno individuato la donna che avevano notato ad aprile. Per ora l'unica donna coinvolta resta Bianca Maria Musu, fermata assieme al marito Francesco Loi il giorno stesso della rapina. I due sarebbero ritenuti i basisti della banda ma il gip del tribunale di Macerata non ha ritenuto sufficienti gli indizi a carico della Musu, e ne ha disposto quindi la scarcerazione.
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