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Condannati entrambi a 6 mesi di reclusione, con la condizionale, Dino Borroni e il figlio Francesco, accusati di omicidio colposo per la morte della 33enne Graziana Turchino per una enterocolite da salmonella. I due, rispettivamente titolare e aiutante occasionale del ristorante La Brace di Macerata, sono stati ritenuti responsabili della contaminazione della donna e di altri commensali che quel giono, era il settembre '94, se la cavarono con una lavanda intestinale. Si scoprì che Francesco Borroni era “portatore sano” di salmonella, virus che aveva trasmesso attraverso i cibi che serviva ai clienti del ristorante. Graziana Turchino non aveva altre patologie tali da ucciderla.
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