|
E' il 1°nodo che il neosindaco, Luciano Ruffini, dovrà sciogliere nei prossimi giorni per dare ufficialmente il via alla nuova legislatura. Il compito di Ruffini sembra essere stato facilitato dalla mancata rappresentanza in Consiglio comunale di ben tre delle otto forze che lo sostenevano: Comunisti Italiani, Italia dei Valori e Repubblicani Europei. I patti sottoscritti prima delle elezioni erano chiari: niente consigliere, niente assessore. Restano, quindi, da “accontentare” cinque partiti: Democratici di sinistra, Margherita, Socialisti democratici, Rifondazione e Voce alla Città. Dato per scontato che proprio questi ultimi tre saranno rappresentati ognuno da un assessore, resta da vedere cosa spetterà alle altre due forze.
|