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Importante incontro ieri a Macerata sulla situazione economica dell'Arena Sferisterio. Ad incidere sarabbero stati soprattutto gli oneri di gestione, i costi per il personale ausiliario a causa della complessita' degli allestimenti, il ricorso al credito. Il tutto - secondo una relazione del sovrintendente Claudio Orazi - per produrre spettacoli di alta qualita' in vista della riforma mai realizzata del settore musicale. Le caratteristiche dello Sferisterio, ha aggiunto Orazi, rispondono a tutte le condizioni dettate dalle leggi dal '93 a oggi ma che, purtroppo per noi, non hanno mai avuto attuazione. Le scelte artistiche ed economiche operate in otto anni della sua direzione artistica sono sempre state approvate dall'Associazione che dal '93 vede il concorso di Comune e Provincia nella gestione della stagione lirica. Intanto non si rinuncia a esportare nel mondo le produzioni di Macerata Opera, premiate e osannate sin dalla svolta impressa da Svoboda nel '92. Il deficit accomulato in questi 8 anni per lanciare lo Sferisterio è di 5.400 milioni, di cui 2.200 dovuti al ricorso al credito e 1.831 per la realizzazione artistica. Voci alle quali vanno aggiunte quelle riguardanti la gestione e la promozione. Quanto alla società svizzera che vorrebbe gestire la stagione, secondo il sindaco tutto dipenderà dalle richieste che avanzerà. Ma servono solide garanzie. Intanto i primi tagli hanno fatto sparire lo spettacolo al “Lauro Rossi”, fiore all'occhiello di Macerata Opera, e forse il Treno della Lirica.
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