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La luce dei riflettori si è rivolta sui fratelli Delfino in queste ultime ore per quanto riguarda lo scandalo a luci rosse di Camerino. Entrambi indagati per il furto dei video hard hanno rilasciato differenti dichiarazioni in questi ultimi giorni. Nicola Delfino ha denunciato di essere stato minacciato di morte e teme per la propria incolumità, Gian Maria invece oggi sarà ascoltato, come chiesto dai suoi avvocati, dal sostituto procuratore Cristina Polenzani. Nicola avrebbe raccontato che il prof Capizzano, di origini calabresi, sarebbe convinto della sua complicità nel furto delle cassette, quindi alcuni studenti calabresi gli avrebbero mandato un avvertimento mafioso. Gian Maria dovrà ufficializzare la sua versione in merito al ritrovamento delle cassette, cioè di averle trovate per caso nel cortile dell'università. Il prof. Capizzano inoltre sembra sia indagato per un fatto politico. Infatti durante le elezioni in cui Capizzano era candidato con “Democrazia europea”, sembra che gli studenti abbiano contribuito con assegni, alla campagna elettorale.
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