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Mercoledì scorso si è svolto a Visso un importante convegno sul rilancio della Montagna, che, è stato detto, non è solo un'espressione geografica ma una fitta trama di relazioni umane, economiche e sociali meritevoli di sostegno. sono state le parole del presidente della Cia nazionale Massimo Pacetti. Il 2002, anno della montagna, nelle intenzioni della Cia deve rappresentare l'anno della rinascita di questo territorio, grazie all'aiuto dell'agricoltura, che deve essere sostenuta dagli enti, dall'UE e dal governo italiano.I finanziamenti statali per il 2002 non consentono ampi margini di iniziativa, sarà quindi necessaria necessaria una politica di difesa e di valorizzazione dove gli agricoltori possono giocare un ruolo strategico. Dal convegno sono emerse diverse proposte: ridurre gli svantaggi economici e strutturali dell'area montana; riconoscere giuridicamente, socialmente e economicamente il valore delle attività svolte in ambiente montano; ricostruire, con leggi opportune, le condizioni primarie per incrementare il livello di qualità della vita; valorizzare il patrimonio culturale e ambientale; accordi quadro finalizzati a ritorni economici per gli enti locali, con utilizzo del territorio montano per le grandi infrastrutture.
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