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Le Marche sono la prima Regione a compiere un vero passo avanti verso il decentramento amministrativo.Da quest'oggi la Regione si “spoglia” di alcune funzioni, beni, risorse finanziarie (43 milioni di euro) e personale che vengono definitivamente assegnati alla titolarità di Province e Comuni. Le Province assumono anche la piena titolarità sulla formazione professionale, in precedenza solo “delegata” dalla Regione. La Giunta regionale ha approvato una delibera che trasferisce agli enti locali funzioni non oggetto di precedenti conferimenti. Si tratta di attribuzioni regionali, competenze proprie della Regione, che verranno gestite dalle amministrazioni pubbliche più vicine al cittadino. Ai Comuni vengono riconosciute competenze nei seguenti settori: ambiente, edilizia pubblica, fiere - mercati - commercio, lavori pubblici, sanità, viabilità e trasporti. Alle Province vanno anche gli immobili regionali necessari per svolgere le nuove funzioni. Insieme alle funzioni, vengono assegnati a Province e Comuni le risorse finanziarie, organizzative e umane necessarie a gestire le nuove competenze. Complessivamente sono 493 i dipendenti regionali trasferiti alle Province.
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