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Cultura, ambiente e turismo vanno a “braccetto” nelle Marche, con il conforto della Regione. La Giunta ha approvato un bando, e relativo stanziamento di 3 milioni e 358 mila euro, per migliorare la ricettività turistica “minore”: quella che rischia l’abbandono o il degrado per mancanza di investimenti. Un patrimonio disperso, principalmente, nell’entroterra, costituito da centri abitati in disuso, castelli, miniere dimesse, chiese sconsacrate, palazzi signorili, dimore storiche, che si presta a essere recuperato per allestire servizi turistici in grado di valorizzare le potenzialità naturalistiche, le attività storiche e le bellezze artistiche del territorio.
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